martedì, 20 maggio 2008
////...SUL METODO....\\\\\ ....AUF DEM MANIER...\\\\




Io e K.S.S. ( Kostantin S.Stanislavskij) siamo legati da un filo spesso attorcinato a contradditorio..ma non vi tedio con i miei personali vissuti nei confronti del K.S.S. sopracitato.
Una riflessione che spesso mi capita di fare nel mio ormai quotidiano lavoro di regista,insegnante, attore è la questione annosa dell'essere vero all'interno del personaggio ,e della capacità che ho nel trasmettere e fare arrivare come voglio l'emozione.

K.S.S. dice " Quando l'attore non sente, come uomo,la necessità di quello fa,quando la parte e l'arte non sono in funzione, di ciò cui devono servire, l'azione è vuota,non vissuta, e in sostanza non esprime nulla.Allora non resta che "agire genericamente"..tanto per farlo,e dire che un attore recita "genericamente" è un offesa!!.
Per vincere questa difficoltà di recitare "genericamente", bisogna prima di tutto avere il coraggio di capire che,quando entriamo in scena,noi dobbiamo perdere qualsiasi sensazione della vita reale.Dimenticare tutto: come camminiamo normalmente,come sediamo,mangiamo,beviamo,come dormiamo,chiaccheriamo,guardiamo.
Dobbiamo imparare tutto daccapo,proprio come impara a camminare,guardare,parlare,ascoltare un bambino"

Riassumendo quindi riscoprire ogni volta gli altri centomila me..aggiungere una nuova personalità ,nutrirla,renderla viva.
Ma per fare questo,e qui mi ritrovo con K.S.S. quando l'attore non è uomo e non è disposto ripartire da zero per azzerare le regole delle sue resistenze,anche un soggiorno obbligato con 100.000 Maestri ,non lo porteranno lontano da quello che KSS definisce recitare "genericamente".

A voi i commenti.le considerazioni.le suggestioni,le critiche..e tutto il resto.
Bye...
Samara.






mercoledì, 07 maggio 2008
PINA BAUSH ---CAFE' MULLER----

Geste       °°°°°°°°    
Wiederholung

Non mi soffermo sul raccontare chi sia,e quali siano i concetti ,l'arte
il filone artistico che Pina Baush ha creato nel corso della sua carriera.La riflessione su cui vorrei spostare l'attenzione è sul gesto
e sulla ripetizione.
Un gesto inteso come unità ,cellula,energia prima dell'azione e ripetizione dello stesso .Ripetere è quindi muovere di nuovo verso ,andare .
Esiste quindi un doppio rafforzamento tra il gesto e la sua ripetizione.
Questo tipo di rafforzamento non è però lineare,non va inteso come un elevamento alla potenza dell'azione,non è applicabile un modello del tipo
gesto ripetuto = gesto al quadrato.
La ripetizione è piuttosto  un rafforzamento che può amplificare con modalità eterogenee il gesto stesso fornendo connotazioni differenti,un rafforzamento che può essere sia in positivo che in negativo,ed infine evolvere in qualcosa di diverso,in un altro gesto,in un altra azione.
Qui nello specifico nella breve clip di Cafè Muller (1978)di P.Baush(tra l'altro riutilizzato nella Almodovariana pellicola Parla con Lei),il gesto
ripetuto apparentemente quasi fosse uno studio,si connota man mano attraverso una amplificazione in positivo,restando comunque sempre
aggrovigliato in se stesso.E quindi l'ossessione.Ovvero la 'perfetta' circolarità,il tornare al punto al punto di partenza e la volontà di ripercorrere sempre più frenticamente lo stesso percorso.
Poi l'evoluzione, la rottura dello schema ,della circolarità,portata man mano dall'intenzione di riflettere tutto al contrario.E quindi di nuovo una altro gesto ripetuto ,un altro rafforzamento,una nuova ossessione.




Come sempre a voi i commenti,le emozioni,le suggestioni.
Ciao .. a tutti.
Samara.

PS:PER UNA CORRETTA VISIONE DELLA CLIP METTETE IN PAUSA/STOP L'IPOD VIRTUALE IN BASSO.


mercoledì, 23 aprile 2008













PERCHE'  CHI RIFIUTA ,PERDE...SE RIFIUTA..SE PERDE...
RESTA STRUTTURATO
SOLIDO
FERMO.
TUTTI SEMPRE E SOLO ATTENTI AI CONCORSI A PREMI.
IL TEATRO NON E' UN GRATTA E VINCI.


Photo by Ryan Mcginley


martedì, 01 aprile 2008
E' online il nuovo  sito dello spettacolo Emozioni Differite


 
EMOZIONI DIFFERITE
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giovedì, 27 marzo 2008
Emozioni Differite Porto Antico -Genova-






Photo : Alice Moschin www.civico31.it

domenica, 16 marzo 2008
      Waiting Genova

                    Compagnia Teatrale Actor in Progress
                                       22 Marzo 2008
                         Porto Antico- Genova H 18.30   


                      "Emozioni Differite"

L'idea di partenza della concezione dello spettacolo comincia da uno studio sulle emozioni umane,quali la rabbia,la paura,l'amore,l'indifferenza,il dolore etc...
Emozioni che nascono nel e dal corpo attraverso dei "movimenti" sensoriali/psichici/cognitivi di entrata e di uscita come risposta a stimoli di varia qualità e natura.Corpo quindi,come elemento centrale,mezzo attraverso cui le emozioni prendono vita e si manifestano esteriormente.
Corpo come spazio emotivo.
Emozioni che nel tempo rimangono simili,sia soggetivamente che oggetivamente,in un epoca,in un anno,in un attimo.Emozioni quindi caratterizzate temporalmente dalla circolarità,dalla ripetizione,dal restare conformi alla propria essenziale natura nel tempo.

Di qui la scelta registica si sviluppa incentrando la performance attoriale unicamente sul corpo, attraverso dei quadri scenici di teatro mimico e teatro danza,e alludendo con richiami  concettuali\estetici( diposizione circolare degli attori,colore bianco  etc) alla circolarità del tempo giocata su un corpo,e quindi su uno spazio in cui vivono le emozioni.
In questo senso  il taglio di stile non è quello più tipicamente narrativo del teatro,ma pende in maggior misura verso la performace/opera d'arte.
Infatti lo spettacolo nel suo insieme è uno spaccato che illumina,da vita alle emozioni umane nella loro essenza qualitativa.Emozioni che sempre più frequentemente (per motivi socio/culturalidiversi) vengono sempre più nascoste,non emergono dal copro verso l'esterno,e quando ciò accade si manifestano con un ritardo temporale,sono differite.


Ma la riflessione sulla condizione moderna dell' "uomo emotivo" e la sottile provocazione non è solo quella di ricordarsi di esistere esprimendo naturalmente la propria emotività, non è solo quella di rappresentare un "uomo emotivo" in cui la velocità e la quantità degli stimoli determina una compressione del corpo,che da naturale mezzo espressivo diventa ricettacolo di emozioni inespresse e differite.
Occorre infatti pensare a come le varie emozioni all'interno di questa sfalsata cornice si rapportino e si interscambino tra di loro  : cosi  le singole emozioni rappresentate nella prima dello spettacolo,nella seconda si confrontano e  ad esempio la rabbia viene in contatto con la paura diventando dolore,e la paura a sua volta incontra la rabbia e si traforma in ossessione...
In queste reciproche trasformazioni l'attenzione è sempre sul corpo ,il cui centro diventa la donna e quindi le violenze familiari e sui minori,la paura e l'ossessione del corpo,l'isteria continuativa.
Di sicuro quindi sensibilizzazione su alcune tematiche sempre più quotidianamente drammatiche, ma senza giudizi di sorta,senza j'accuse:più semplicemente un invito alla riflessione,alla sensibilità,alla non trascuratezza.
Anche per questo,perche proprio di uno spaccato messo "in luce" si tratta,lo spettacolo termina tornando al suo punto di partenza,ritornando  a quello  che può apparire un inizio,lasciando pochi o nulli inidizi su un prima o su un dopo.



Con Augusto Ciprani,Raffaella Neri,Giulia Bongi,Daniela CAsciari,Valerio Ingrassia,Riccardo9 Maltese.
Scritto e diretto da Barbara Bologna.

more info su : www.actorprogress.com
                    www.portoantico.it
mercoledì, 13 febbraio 2008


Il colore delle emozioni è uno stage teatrale per un approccio corporale e vocale alle emozioni umane,ed in particolare amore/sensualità,collera/rabbia,tristezza/dolore,paura/panico,
ossessione/riflessività.
Il punto di partenza di questo breve ma intenso percorso  è il colore e quindi l'impulso sensoriale certamente visivo,ma anche tattile,olfattivo,uditivo e gustativo.Il punto di arrivo sono la risposta del  copro e dellla voce, l'esternazione dello stimolo ricevuto,la sua conoscenza,la sua consapevolezza.

Lo stage è aperto a tutti e si svolgerà ad Arcola(sp) nei locali della sala polivalente (piazza 2 giugno) da venerdi 29 febbraio a domenica 2 marzo,ed ha un  costo di 100€ di cui 50€ da versare al momento dell'iscrizione.E' obbligatoria una tenuta comoda.

Lo stage è curato e condotto da:
Andrea Ternelli regista teatrale ed insegnante di recitazione,specializzato in psicosomatica del colore.
Barbara Bologna regista teatrale e performer,specializzata in teatro corporale.

Per maggiori informazioni sul programma ed iscrizioni contattare:
Segretria di produzione: Andrea Berni 3471303059 /0187986552 (ore ufficio).
email :Info@actorprogress.com





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categoria:amore, teatro, dolore, emozioni, rabbia, stage, azione, movimento, paura, corpo, performance, isteria, body art, teatrodanza
mercoledì, 06 febbraio 2008

TERZO MONOLOGO DELLA RACCOLTA "MONOLOGHI PER IL TEATRO"

                                          

                                            DIFETTI-VITA (')


(con aria sconcertata e basita)

Come è possibile..?
Non è possibile..
Impossibile.... No..Non è vero
(con un po' di disperazione)

Verosimile (con un po' di felicità)
Impossibile (dura)
Credibile (perplessa)
Incredibile (leggermente isterica e decadente)

(in modalità folle e sempre piu veloce)
Vero,verosimile,possibile,impossibile,credibile,incredibile.

Vero,incredibile,verosimile,possibile,impossibile,credibile.

Vero,credibile,possibile,verosimile,incredibile,impossibile.

Vero,possibile,credibile,impossibile,,incredibile,verosimile

Vero,impossibile,verosimile,possibile,,credibile,possibile.

Possibile.(con modalità di certezza).

Anni rinchiusa in questo obbrobrioso guscio madreperlato...(con un leggero disprezzo)

Protezione,protezione,protezione,protezione,protezione,protezione...(ossessiva)

No (secco e deciso).

(tenera e affettuosa come bambina che ha bisogno di attenzioni,e /o con tono da autocompatimento)

Sono un piccolo pulcino bagnato ho fame , ho sete...ho
ho due ali inutili
ho un colore disperatamente incerto
due zampe fragili
un becco sottile.
Due occhi ciechi.

Non sono io(secca e decisa)
Sono io? (disperata)
Forse..Io..certo..
è possibile? (interrogativa e spaventata)

(Parte con un tono quasi narrativo che parola dopo parola prende sempre più enfasi)

E' un tortuoso gioco di specchi.
Specchi paradossalmente imperfetti
deformanti,impostori ,di un vetro livido vinaceo,edematoso.

I miei occhi opacizzati
surreale film ...prima visione...ore 7.50 Titolo “La mia vita”.
Vita...mia.In difetto.
storpiata,
ridotta
ristretta,
compressa fuori e dentro il madreperlaceo guscio.
Utero purulento dotato di velenosa placenta.

Intravedere è confondere tutto.(come se avesse scoperto una verità assoluta)
Non esiste pozzo ,non taglio sporco di catrame-spazzatura.
Abolita la lacerazione.
Tutto vale,tutto è lecito,unidirezionale.
Tutto è inagibile.

Tutto è un cazzo di niente (come se avesse letto la sua condanna a morte)


Riprende in tono narrativo che viene colorato man mano.

Secoli melmosi trascorrono
nella torbida incubatrice
Annientate le altre centomila me.
Personalità multiple indivisibili.
Inframmentabili ,frammentarie.

Putrefacendo con costanza meschina
ogni tentacolo
indebolendo inesorabilmente ogni ramo
rendendo sterile con godivo proposito
tutto il terreno.
Radici,centro.Terra.

(con rabbia inziale che diventa dolore e pianto disperato)

La violenza piu atroce sta nel segnare...
un unico cammino,
un solo percorso

sicuro,invitante e di nuovo....(piangendo)..no(piangendo urlato).

Protezione,protezione,protezione,protezione,protezione,protezione..(ossessiva)

Necessita vitale,
unico micromondo, Microscatola,
unica
unica microgabbia micro
a fanculo di tutto.

Microfanculo.

 


Latte giovedi 6 dicembre 2007 scaduto ,nauseante vomito neonatale,seni,seni seni,seni seni,
seni giganti,
capezzoli gonfi..mammelle grasse
e succhiare,succhiare,succhiare,succhiare,succhiare,succhiare avidamente.
Labbra torbide,sottili
diafani artigli gelidi
sterili sanguisuge.
Labbra Ricettacolo di puri liquidi mortali.

Dipendenza.necessità dipendenza ,necessità ,dipendenza ,necessità ,Dipendenza.necessità dipendenza ,necessità ,dipendenza ,necessità (cambia in ogni parola o ogni coppia)

Quale confine è possibile? (esasperata e quasi rassegnata)

(con aria sconcertata e basita)

Come è possibile..?
Non è possibile..
Impossibile.... No..è vero
(con un po' di disperazione)

(irrigidendosi sempre di piu con il copro e con la voce fino a bloccarsi come statua di marmo)
Odio le mie viscere ,vuote di vento
strabordanti di pesantissima umidità.
Riflessione infinita,
ossessione.
Paura.

(ossessiva,rabbiosa,paurosa,disgustata,triste,felice...)

Di un latte mestruale,grumoso,scartato e scartabile
Di un seno logoro esaurito ,spremuto.
Di un guscio debole e trasparente.
Di sangue e di sperma e di umori...... veneficamente mortali.
Madreperlaceo involucro putrida madre.

Come è possibile
ritornare?
Non è possibile.
Impossibile.
No .....anche questo non vero.

Riprovevole incubazione secolare
seguita da un deprecabile e disgustoso parto
Dilata nel tempo me.

Ritorno vestita dei miei sgualciti orpelli.
Reggiseno strappato.
Latte da tirare.
Tampax e brandelli di utero purulenti.
Deflorazioni infette .
Ore 13.40 -Segreteria telefonica- “Le comunichiamo che lei è HIV negativa”


Agire è di nuovo possibile (secca e convinta)
Percepire l'insieme è indispensabile , vigorosa necessità.

Ma di nuovo.... necessità e dipendenza ,dipendenza e necessità..(si ripete piu volte)

Ahhhhhhhhh (urlo di estrema rabbia)

semplicemente si è trattato di una immobile stasi.(con estrema serenità e fermezza).

(riprende in tono narrativo che si colora man mano)

Ma ora ho tutto.
Ho di nuovo ematici tentacoli su cui nascondo infinitamente potenti ventose.
Ho di nuovo rami mucosi e fibrosi che si moltiplicano velocemente.
Ho terra ricolma di latte,di sangue,di umori di tonnellate di ovaie e testicoli,
frullati come concime ineffabile.

Il cerchio si chiude.... rotonda rivoluzione.
Vista di milioni di occhi che veloci aspirano ,roteano
e illuminano strade,e vicoli cieco evidenziandone l'uscita
Occhi di forme nuove e mai conosciute .
pupilla che si dilata,si contrae

Fica e cazzo visivi.

Forme nuove riemergono in microsecondi come personale essenza.
Odori, gas che sostengono e bruciano.
Fucine inesauribili,caldaie a pressione.
Tatto,dolore,calore,piacere
Gusti ed essenze .
Rumori suoni,timpani,staffe e martelletti .
Fiche e cazzi.. orgasmi sensoriali.

Ogni cosa è nuova
ogni cosa è ...ritorna ad essere conosciuta
Ogni cellula riprende potentemente coscienza.

(con enfasi e eccitazione)

Tutto è possibile
Tutto è a portata di mano.
Non esiste un limite nel limite.

Non c'è piu struttura ma definizione .

(Ride sempre di piu facendo salire la risata)

Non c'è struttura,non c'è struttura,non c'è struttura.
Unica certezza,assoluta.
Unica certezza assoluta maledetta.
Unica certezza assoluta banale ,mediocre.
Unica certezza assoluta sgarbo estetico ripugnante.
Unica certezza assoluta deformità abominevole.
Non c'è più certezza
Il cerchio si chiude.... rotonda rivoluzione emotiva.

Di nuovo ci è possibile vivere.

è spaventoso.

è la morte se si è avvolti dal madreperlaceo guscio.

Ore 03.00 -notte- Ospedale - “Sua figlia è nata da circa due ore”

Non è possibile? (con sfida )

Non è forse vero? (con rabbia).


 

 .....grazie a tutti voi..come sempre..sempre.

Samara


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categoria:amore, donne, comunicazioni, teatro, emozioni, monologo, espressiività, opere in rete
sabato, 19 gennaio 2008

Dal 30/01/2008 al 3/02/2008

Mercoledì-Domenica

Dalle ore 18.00 alle ore 22.00

c/o Germinal, Sede FAI, piazza Farini 31 - Carrara (MS)

Workshop  Performance Art

con Tamar Raban

Performance Art Platform- Tel Aviv -Israele


 

 

 

La performance è un campo leader nell’Arte che permette di esprimere idee artistiche in modo vivo attraverso il corpo e l’azione, con una varietà di materiali usuali e costumi.

 

Meta: espressione della creazione artistica senza le barriere di oggetti esterni: l’artista come creazione artistica; relazione Arte-Vita; esaminare  i confini dell’arte; il tempo come dimensione creativa.

 

Descrizione: Guida del lavoro praticato ed esposizione di materiale  teorico e documentario sulla performance art e la sua storia.

Durante il workshop i partecipanti lavoreranno su esercizi indipendenti a turno che verranno discussi dal gruppo per poter sviluppare l’esperienza, l’espressività, la formulazione e gli strumenti critici.

 

Attraverso gli esercizi si esamineranno  i diversi aspetti della performance scoprendo i materiali individuali e il linguaggio personale di ogni partecipante.  Verranno tratti diversi argomenti principali come: corpo, spazio,azione,costume, luce, testo, suono, tempo, ritmo e ritualità.

 

Tamar Raban, fondatrice e direttore artistico  del Performance Art Platform di Tel Aviv, ha alle sue spalle oltre 20 anni di attività artistica. Tamar Raban è  la più famosa artista Israeliana a livello internazionale nel campo del Performance Art e ha partecipato a numerosi festival e incontri internazionali.

Per maggiore informazione  www.miklat209.org.il

 

Costo partecipazione:

120euro,studenti 100 euro, di cui 60 da versare con una settimana di anticipo.

 

Possibilità di alloggio in B&B, a 20 euro a persona incluso colazione.

 

Per info ed iscrizioni:

Ronit: 349 2377385

info@ronitdovrat.com

Augusto: 338 4890760

augu_c@libero.it

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categoria:comunicazioni, emozioni, azione, corpo, performance, body art, espressiività, cararra, tamara raban
martedì, 15 gennaio 2008
Sette 30 /12
Manca meno di una settimana alla prima.
Fin qui tutto bene.Poche cose ancora da limare,e alcune faccende pratiche da sbrigare.
Il meteo..ecco.Quello è fin qui l'unico intoppo.
Lo spettacolo è all'aperto e se piove,anche se la decisione è quella di svolgerlo ugualmente..cazzo non deve piovere.
No non pioverà.Godiamoci l'ultimo dell'anno.Ultima sera di prove del 2007.Giornata passata a dipingere elementi di scenotecnica.Io,la regista e altri tre attori.

Tre 3/01

Un attrice si è ammalata.Sta meglio.E qui alle prove ora.E' distrutta ma è qui.La sua parte è molto dura fisicamente.Ma è qui.Anche questo significa essere attori.Donar-se sempre,anche in caso di distruzioni.
Si comincia a respirare aria pensate.Il meteo da pioggia da diluvio universale.Io non dico nulla.
Tergiverso.E' inutile perdersi in previsioni.Pensiamo al presente.Domani la radio.

Due 2/01.

Mattina.
L'attrice malata è di nuovo peggiorata.Ha una febbre altissima.
Febbre-pioggia meteo.Fottuta pioggia che non cadi da mesi.Fottuti virus.
Occorre rimandare.
Mi dice che non è niente,che fa lo stesso.Che a questo punto non è più possibile rimandare.
Che lei verrebbe ugualmente.Affanculo del meteo,della febbre e della vita.
E mentre lo dice le lacrime solcano la sua voce già stranamente bassa,rendendola ancora più grave.
E quella voce mi arriva nello stomaco.Ci arriva nello stomaco.
Forte ,potente...inaspettato.
Lo spettacolo è rimandato.
A quando? Decisione.Subito.Ora..Meteo..si Da sole.Bene.Si puo fare...occorre chiamare:
-l'organizzazione,e tutti gli uffici competenti per spostare i permessi.
-i vigili urbani.
-siae.
-radio per annullare intervista
-quotidiani per annullare comunicai stampa.
-vari siti web per modificare data spettacolo.
-tutto da rifare da capo.Ancora peggio tutto da ricorreggere.
Ma sono felice.

Ultima settimana dopo il rimando.

Si ammala un altro attore.Febbre fissa a 39 .Per giorni.Tutto bene manca ancora una settimana.
Ma la febbre non scende.Dice che ce la farà.Il meteo da nuovamente pioggia.Domani siamo in radio.
Questa volta non possiamo più disdire.

Meno tre dopo il rimando.

Mattina

Si ammala una altra attrice.Non quella di prima,che nel frattempo si sta curando,ma un altra.Sembra una cosa da poco.Ma non è cosi.Non se la sente.Non può.Decide per il no.Mesi di lavoro e di prove.No.Non si può.Motivi insidacabili di salute.Forse può ancora riprendersi ...

Pomeriggio.
Troviamo una sostituta.Ce la può fare.E' brava e ci crede con tutta se stessa.Si diverte ,le piace.
Ok..lo spettacolo va avanti.

Mattina giorno spettacolo.

Piove a dirotto.Un attore mi manda un sms dicendomi che ha la febbre a 39.Poi stacca il telefono.
Cellulari del cazzo.Avrebbero potuto inventare qualcosa di meglio.
E' solo uno scherzo .Sta bene.Io malissimo.
Mi chiama l'organizzazione.
Mi dice se siamo pazzi a voler fare uno spettacolo sotto la pioggia.
Mi chiama il service che mi dice la stessa cosa.Mi dice anche che tanto i soldi li vuole lo stesso,anche se si annulla.E che se piove ovviamente non montano un cazzo.Bene.Perfetto.Fila tutto a puntino.
Andiamo avanti.
Continua a piovere.Scarichiamo le scenotecniche varie.
Si beve un caffe.
Il trucco,mentre il service monta sotto un portico tutto quello che deve montare.
E' diverso da come si era detto.Ma è l'unica soluzione.

15 Minuti allo spettacolo.

Sono tutti pronti,e non importa piu niente.Della pioggia ,del service,dei virus di qualsiasi tipo di problema.
Smette di piovere.Fottuta pioggia.Smette.Destino bastardo..ma chi ti ha mai creduto.!
A volte rischiare o andare contro alla logica,e quindi essere creativi,paga.
Paga sempre.E così non piove.E' un fatto.
E come se tutti lo avessero già saputo,entrano in scena.
... e...Fino ad un momento prima ,Emozioni, dietro le quinte ,non differite.

A presto ...Samara.





0603_sarah_kane_01Sarah Kane.








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